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Domenica, Novembre 19, 2017
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Andrologia: che cos'è?

Introduzione

Con il termine Andrologia (dalla parola greca: ανηρ ovvero "uomo" e "λόγος" cioè "discorso")
si intende quella branca e/o “ramo” della Medicina che si occupa in particolar modo
delle patologie inerenti la salute maschile, con particolare riferimento alle disfunzioni
dell'apparato
riproduttivo e/o urogenitale
.
In sostanza, potremmo affermare che l'Andrologia è la "controparte" della Ginecologia,
che si occupa invece delle disfunzioni dell’apparato riproduttivo femminile e delle sue malattie
che possono compromettere la vita sessuale e la saluta in generale della donna.

andrologoL’Urologia, come branca della Medicina, è divenuta
scienza a se stante solo alla fine degli anni sessanta, ad opera
principalmente del medico e Dermatologo tedesco C. Schirren,
il quale fondò in quegli anni una rivista che pubblicava
articoli specializzati sull'argomento, il cui titolo era,
appunto, "Andrologia".
Lo step successivo per il riconoscimento definitivo
di tale branca della medicina fu poi nel 1975, quando negli USA
nacque la A.S.A., ovvero l'American Society of Andrology. Nell'anno successivo,
seguì anche in Italia, più precisamente nella città di Pisa, la costituzione della S.I.A.,
ovvero la Società Italiana di Andrologia.


Oggi, la figura del Medico Specialista in ANDROLOGIA viene chiamata: Andrologo.


Come lavora l'Andrologo

L'Andrologo, è colui che ha studiato a fondo l’anatomia dell’apparato genitale maschile
ed è esperto nella chirurgia inerente le patologie di tale apparato. Si occupa inoltre
di studiare e seguire lo sviluppo dell’apparato maschile di un individuo,
dalla nascita arrivando alla vecchiaia. Infatti, fin dai primi giorni di vita di un individuo,
può essere portatore di anomalie congenite; in fase di pubertà, può poi rovarsi di fronte
a problematiche come la "pubertà precoce" e/o "ritardata"... E via dicendo.
Nell’arco della crescita del paziente, l’Andrologo ne controlla lo sviluppo sessuale,
al fine di prevenire anche le malattie sessualmente trasmissibili.
Talvolta, nell'individuo adulto, lo Specialista in Andrologia si occupa anche di problemi
come disfunzione erettile e andropausa, quest'ultima sopratutto in età avanzata.
Le patologie maggiormente implicate nell'Andrologia sono problemi come quelli
inerenti l’eiaculazione (che sia precoce, ritardata o assente), le disfunzioni erettili,
ma anche problematiche di impotenza ed incurvamenti del pene; per finire, i problemi
legati all'infertilità maschile, alle malattie all’apparato uro-genitale come le prostatiti,
ipertrofia prostatica e molto altro.


Apparato riproduttivo maschile e sue funzioni

Il compito primario dell’apparato riproduttivo maschile è quello inerente la produzione
di ormoni e di spermatozoi. Gli ormoni sono necessari per tutta una serie di "processi"
inerenti i meccanismi del metabolismo umano, gli spermatozoi, sono strettamente
legati adun discorso riproduttivo.
L’apparato è formato da organi genitali sia interni che esterni, i quali permettono
all’uomo di avere un’attività sessuale e quindi di procreare.
Gli organi interni sono formati dalla prostata, dall'uretra, dal dotto deferente,
dai dotti eiaculatori e dalle vescicole seminali; negli organi esterni, invece, riconosciamo
invece: il pene e i due testicoli contenuti all'interno scroto.


Di fondamentale importanza è il non sottovalutare mani nessun problema,
è anzi necessario superare sempre l’imbarazzo di recarsi da uno Specialista in Andrologia,
al fine di evitare che anche il più piccolo sintomo si possa trasformare in una pericolosa
patologia. È quindi utile sottoporsi a delle visite andrologiche periodiche,
anche quando si è in perfetta salute e soprattutto superati i 40 anni dei età.