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Martedì, Settembre 26, 2017
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Trattamento per la DE non chirurgico

TERAPIA NON CHIRURGICA

TERAPIA ORALE (la terapia di prima scelta)
TADALAFIL, SILDENAFIL, VARDENAFIL (CIALIS, LEVITRA, VIAGRA, SPEDRA)

Farmaci messi a punto inizialmente per il trattamento dell’angina pectoris, nel corso degli studi clinici mostrarono di aumentare il numero delle erezioni nei pazienti trattati.
Devono essere assunti da 30 a 60 minuti prima della prevista attività sessuale, possibilmente a digiuno.
La loro azione ha una durata variabile che può arrivare anche alle 36 ore.
Non provocano erezione direttamente ma potenziano il rilasciamento protratto della muscolatura liscia dei corpi cavernosi migliorando la qualità dell’erezione.
Sono controindicati negli uomini che assumono farmaci a base di nitrati (compresse sub-linguali o cerotti adesivi che producono vasodilatazione delle coronarie) per il rischio di eccessivo abbassamento della pressione arteriosa anche in maniera grave.
È efficace nel 50-80% degli uomini.
Gli effetti collaterali possono essere: cefalea (16%), flushing (vampate di calore) nel 10%, dispepsia (7%), alterata percezione dei colori, maggiore sensibilità alla luce o visione sfocata (3%).
Si consiglia utilizzarli con cautela nei pazienti cardiopatici in terapie complesse con più farmaci (antipertensivi ed antiaritmici) ed in pazienti con crisi lipotimiche (crisi di abbassamento della pressione arteriosa con perdita della coscienza).


TERAPIA SOSTITUTIVA ORMONALE

Il desiderio sessuale è legato ad un buono stato di salute generale, più in particolare al giusto livello di androgeni (ormoni maschili) che regolano anche il tono muscolare, la funzione cardiaca, il tono dell’umore e della concentrazione.
Anche se meno nota della menopausa, l’andropausa è quella condizione che inizia nell’uomo che ha superato i 50 anni di età e che si manifesta con una diminuita produzione di testosterone.
La somministrazione di testosterone oltre a migliorare la libido e l’induzione dell’erezione, migliora il tono muscolare, riduce 
la stancabilità fisica, aiuta a mantenere il giusto peso forma, migliora la sensazione di benessere.
La somministrazione di androgeni va sempre effettuata sotto controllo 
medico-specialistico, in particolar modo per gli effetti collaterali che può avere sulla prostata.

YOHIMBINA
È un alcaloide estratto dalla corteccia dello Yohimbe (albero del Sud Africa).
Dai primi del ‘900 è utilizzato come afrodisiaco.
Possiede debole attività bloccante alfa adrenergica, cioè bloccherebbe gli stimoli nervosi che determinano spasmo dei vasi sanguigni e mancato rilasciamento della muscolatura dei corpi cavernosi e quindi favorirebbe l’afflusso di sangue al pene.
Gli studi clinici non hanno dimostrato però molta efficacia per cui il farmaco non possiede vera e propria validazione scientifica.


TERAPIA MINI-INVASIVA FARMACOPROTESI (fic)
FIC, Vacuum Device
Consiste nell’introduzione, mediante una siringa dotata di un sottilissimo ago, all’interno dei corpi cavernosi, di un farmaco che induce erezione.
La FIC consente di ottenere una valida erezione ed esercita un effetto elasticizzante sul tessuto erettile “ginnastica vasoattiva”.

È oggi considerata una terapia di seconda scelta laddove hanno fallito le terapie orali. 
Il dosaggio del farmaco scelto è strettamente individuale e va accuratamente determinato 
per evitare effetti dannosi secondari quali il priapismo.
È sempre raccomandabile avere la reperibilità dello specialista urologo quando si utilizzano tali terapie per far fronte ad eventuali imprevisti, è inoltre indispensabile controllare ogni 6-12 mesi lo stato di salute dei corpi cavernosi con un’ecografia. Per facilitare l’utilizzo di tali terapie in soggetti con scarsa manualità sono stati posti in commercio dispositivi automatici di autoiniezione.
L’erezione indotta da farmacoprotesi è generalmente pronta (si manifesta in genere dopo10-20 minuti) 
e duratura, migliora con la stimolazione sessuale.

FARMACI UTILIZZATI

Prostaglandina E
(PGE1 - alprostadil), il farmaco oggi più utilizzato
per efficacia, maneggevolezza e sicurezza.
È efficace nel 70-80% dei casi. 
L’incidenza degli effetti collaterali è molto bassa.
La dose varia da 5 a 20 microgrammi. 
Casi di erezione prolungata sono segnalati nell’1%.
È disponibile nelle farmacie italiane 
a pagamento, mentre è gratis per i pazienti medullolesi. 


Fenossibenzamina
, ottimo e pronto effetto protesico ma scarsamente maneggevole per la sua lunga emivita (24 h) e per la facilità con cui induce priapismo. 


Associazioni di farmaci: in caso di scarsa risposta ai farmaci standard (prostaglandine 
e papaverina). 


Papaverina + Fentolamina
, utilizzata a motivo della sua efficacia e di un costo relativamente modesto; è più efficace della sola papaverina.



Trimix
(papaverina + prostaglandina + fentolamina), viene dosata e preparata sotto stretto controllo specialistico.

DISPOSITIVI A VUOTO (vacuum device)

Questi dispositivi creano “vuoto” attorno al pene in modo che il sangue viene costretto ad affluire all’interno degli spazi cavernosi.
Sono costituiti da un cilindro di materiale plastico trasparente che viene posto intorno al pene e fatto aderire al pube utilizzando una crema lubrificante per un’adeguata tenuta d’aria. Collegato al cilindro c’è un meccanismo per pompare all’esterno l’aria e produrre il vuoto all’interno che faciliterà l’afflusso di sangue al pene.
A tal punto, un elastico verrà fatto scivolare dall’esterno del cilindro alla base del pene occludendo il deflusso venoso e favorendo la rimozione del cilindro.
La pressione all’interno dei corpi cavernosi aumenta sino a valori simili a quelli ottenibili con la papaverina.
L’effetto compressivo dell’anello elastico riduce sia l’afflusso arterioso che il deflusso venoso causando un aspetto cianotico e l’abbassamento della temperatura del pene.
L’anello costrittivo va rimosso al massimo dopo 30 minuti. Il maggior problema di questo sistema 
è rappresentato dalla mancanza di spontaneità del rapporto sessuale.
Per tale motivo è raccomandato nelle coppie stabilizzate.
Necessita inoltre di una certa abilità manuale.

Questi dispositivi sono particolarmente indicati negli uomini anziani con relazioni stabili 
e nel caso in cui altri trattamenti risultino inefficaci.