• UROLOGIA

  • 1
Domenica, Novembre 19, 2017
Text Size

Testicoli: come sono fatti

INTRODUZIONE

I testicoli sono le gonadi maschili. Rappresentano quindi gli organi riproduttivi primari del maschio deputati alla spermatogenesi, cioè alla sintesi degli spermatozoi (gameti maschili).
Sono anche noti come "didimi" e affiancano alla funzione riproduttiva gametogena un importante attività endocrina, essendo sede principale della sintesi del testosterone.
Piccoli nel feto e nel bambino, i testicoli crescono rapidamente di volume alle soglie della pubertà; nell'adulto raggiungono il peso di circa 10-20 grammi ciascuno.

Pari di numero (testicolo di destra e di sinistra) e simmetrici, i testicoli presentano una forma in genere ovoidale.
Di consistenza duro-elastica, in età adulta presentano dimensioni medie pari a:

3,5/4 Cm. di lunghezza;
2,5 Cm. di larghezza;
3 Cm. di diametro anteroposteriore.



I testicoli sono accolti nello scroto, un sacco fibromuscolare cutaneo sospeso al di sotto della sinfisi pubica tra le facce antero-mediali delle cosce.
Di solito, il testicolo di sinistra è più basso di quello di destra, quindi anche lo scroto è più basso dal lato sinistro, e il funicolo spermatico omolaterale risulta più lungo; tale caratteristica potrebbe essere stata selezionata nel corso dell'evoluzione per impedire ai testicoli di urtare l'uno contro l'altro.

 

LA LORO FORMAZIONE

Durante lo sviluppo i testicoli si formano nella cavità addominale, accanto ai reni.
Successivamente, si spostano verso il basso trascinandosi dotti, vasi e nervi, che formeranno il funicolo spermatico.
Poco prima della nascita del bambino o immediatamente dopo, i testicoli vanno a collocarsi nei sacchi scrotali.
Quando ciò non avviene si parla di una malattia denominata criptorchidismo.

 

FUNZIONALITA'

I testicoli sono sospesi all'interno dello scroto, al cui interno giacciono in posizione obliqua, con il polo superiore inclinato in avanti e lateralmente, ed il polo inferiore situato medialmente e all'indietro.
All'interno della sacca scrotale i due testicoli sono parzialmente separati da un setto mediano di tessuto fibroso (il setto scrotale).
La posizione esterna dello scroto, quindi la distanza dei testicoli dalla sinfisi pubica, è regolata dal muscolo dartos e dalla sua capacità di contrarsi e rilassarsi in funzione della temperatura.
Infatti, se la temperatura dei testicoli sale, la sintesi degli spermatozoi (spermatogenesi) viene inibita; di conseguenza, quando fa freddo, la contrazione della muscolatura scrotale porta i testicoli in posizione più vicina al corpo, facendo apparire più raccolta e raggrinzita la borsa scrotale; viceversa, in ambiente caldo lo scroto si presenta allungato, liscio e flaccido.
Anche il muscolo cremastere contribuisce a mantenere la temperatura testicolare, regolandone il funzionamento.
Il gubernaculum testis è un'appendice fibrosa, una lamina connettivale che fissa il polo inferiore del testicolo alla borsa scrotale.
All'interno dello scroto i testicoli sono appesi all'estremità inferiore del corrispondente funicolo spermatico.
Oltre ai testicoli, lo scroto accoglie anche i relativi epididimi ed il tratto inferiore del funicolo spermatico.


L'epididimo si trova addossato al margine posteriore del testicolo; nella sua coda raccoglie gli spermatozoi prodotti dal testicolo e portati a maturazione al suo interno; inoltre, partecipa al controllo e alle variazioni di composizione del fluido seminale, attraverso processi di secrezione ed assorbimento; infine, concorre all'eliminazione degli spermatozoi danneggiati. L'epididimo costituisce il primo tratto delle vie spermatiche e in corrispondenza della sua coda troviamo l'inizio del relativo dotto deferente;

Durante l'orgasmo gli spermatozoi vengono riversati dall'epididimo nel dotto deferente, dove proseguono verso l'alto grazie all'azione peristaltica generata dai muscoli di questo tubicino di raccordo. Sfociano quindi nei dotti eiaculatori e da qui nell'uretra prostatica; durante questo percorso gli spermatozoi si uniscono al prodotto di secrezione delle ghiandole sessuali accessorie, come la prostata e le vescichette seminali;

Il funicolo spermatico è un cordone che connette il testicolo al resto dell'organismo, raccogliendo al suo interno un insieme di strutture (arterie, vene, sistema linfatico, nervi, dotto deferente, muscolo cremastere ecc.) tenute insieme da connettivo lasso. Lungo circa 14 cm, per un diametro di 10 mm, il funicolo si estende dal margine posteriore del testicolo alla cavità addominale del canale inguinale, dove si risolve nelle varie formazioni che lo costituiscono.

 





CONFORMAZIONE


Il testicolo è composto da 2 tipi differenti di cellule: le cellule di Leydig (che producono testosterone) e le cellule di Sertoli (che consentono la maturazione degli spermatozoi). Questi ultimi, infatti, rimangono all’interno del testicolo per il tempo necessario a completare il proprio processo maturativo che culmina nella formazione dello spermatozoo maturo il quale, alla fine, potrà essere finalmente espulso all’esterno attraverso il complesso meccanismo dell’erezione e dell’eiaculazione.
Può succedere, però, che vi sia una incapacità, temporanea o duratura, a raggiungere o a mantenere un’erezione, che determina il quadro clinico descritto come disfunzione erettile.
A volte, però, pur in presenza di una normale capacità erettile può essere persistere una incapacità a concepire (infertilità maschile).
In questi casi si rende necessario un ulteriore approfondimento diagnostico mediante l’esecuzione di esami più specifici come lo spermiogramma o la biopsia testicolare.
La ginecomastia, invece, consiste nell’aumento del volume, nel maschio, di una o di entrambe le mammelle causato da un aumento del tessuto ghiandolare.
Questa condizione è spesso legata a cause testicolari anche se a volte può essere causata da farmaci o da altre patologie non endocrine.
Infine, come per le altre ghiandole endocrine anche i testicoli possono andare in contro ad una trasformazione di tipo neoplastico (tumori del testicolo); si tratta di tumori che possono avere caratteristiche anche estremamente diverse tra loro ma, in linea di massima, sono accomunati dal fatto che si riscontrano spesso in giovane età e che si associano, se scoperti precocemente, ad una elevatissima probabilità di successo terapeutico.